Il paradosso dell’amore

Due amanti (Giulio Romano)

Questo è il paradosso dell’amore fra l’uomo e la donna: due infiniti si incontrano con due limiti; due bisogni infiniti di essere amati si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare. E solo nell’orizzonte di un amore più grande non si consumano nella pretesa e non si rassegnano, ma camminano insieme verso una pienezza della quale l’altro è segno.

Rainer Maria Rilke


Cambiare l’acqua ai fiori

“I miei vicini non temono niente. non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità.”

Per Violette Toussaint, la protagonista di questo straordinario romanzo ho provato un affetto incondizionato da subito…dalla prima pagina lei ci svela accanto a chi vive e si potrebbe non aver voglia di voltare questa pagina…

…ma, se lo si fa, per le altre cinquecento si soffrirà con Lei, ci si rialzerà con Lei, a volte si gioirà con Lei.

Sarebbe bello poter essere Sasha o Célia gli amici che non l’abbandonano mai e che la aiutano a ritrovare un senso anche nel dolore più profondo.

Vorresti prendere un tè con Lei, accarezzare i suoi gatti e chissà poter leggere i suoi diari annotati a mano con tanta cura.

Imparerai che cosa sono “le lacrimanze”:

“E’ una parola che ho inventato io e che riunisce malinconia, sensi di colpa, rimorsi, passi avanti e passi indietro. Tutte le cose che ci avvelenano la vita, insomma, quelle che ci impediscono di evolvere.”

Leggerai la sua prima lettera d’amore e scoprirai che a volte l’amore si può anche” innestare” là dove sembra non poter più vivere.

“Sento una presenza. Un’altra presenza…Sento il suo cuore battere contro la mia schiena, lascio fare ho capito. E’ il trapianto di un amore, l’innesto del cuore di un altro nel mio. Quanto l’ho sperato senza crederci…”

#librisulcomodino #libriconleorecchie #librisottolineati

Valérie Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori” edizioni e/o


Riprendiamoci la vita

Goccioline di pioggia

La felicità sta proprio lì: vivere il tutto in un frammento, vivere una presenza in un frammento, vivere un’attesa grande in un frammento.

Dunque in ogni giornata , anche in quelle più sfigate, ci sono almeno tre alberi verdi, tre cose belle per cui ringraziare. Ecco l’esercizio che vi suggerisco tutte le sere, prima di andare a dormire…chiediti: tre cose belle di oggi?

A cosa serve questo esercizio?

Primo: ti fa andare a dormire più felice, un po’ meno arrabbiato ed insoddisfatto.

Secondo: cercare cose belle nella nostra vita ci aiuta a trovare un senso ai nostri giorni. Se c’è una cosa bella significa che c’è un senso da qualche parte.

Terzo: vedere qualcosa di bello ci aiuta a vedere Dio all’opera.

Quarto: allenarsi alle cose belle aiuta a credere che la bellezza è più forte di tutte le schifezze

Quinto: riconoscere le cose belle ci insegna ad essere grati, piacevolmente grati, felici perché grati. Diceva Marco Aurelio: Ogni tanto cerca le cose più preziose della tua vita e chiediti quanto le cercheresti se non le avessi.

Derio Olivero “Riprendiamoci la vita” Effatà Editrice

In questi giorni di “vita sospesa” ho ripreso fra le mani le pagine di Derio Olivero (nulla capita mai per caso). Sono uno stimolo prezioso per cercare un frammento di bello in ogni giornata, un frammento di prezioso in ogni dove.

#librisulcomodino #libriconleorecchie #librisottolineati


Daffodils…

Narcisi dorati

Vagabondavo solo come una nuvola
Che alta fluttua su valli e colline,
Quando a un tratto vidi una folla,
Una schiera di dorati narcisi
Lungo il lago e sotto gli alberi
Una miriade ne danzava nella brezza.

Fitti come le stelle che brillano
E sfavillano sulla Via Lattea,
Così si stendevano in una linea infinita
Lungo le rive di una baia.
Una miriade ne colse il mio sguardo
I fiori si lanciarono in una danza gioiosa

Lì presso danzavano le onde scintillanti,
Superate in letizia dai narcisi;
Un poeta non poteva che esser lieto
In così ridente compagnia.
Mirando e rimirando, pensai poco
Al bene che la vista mi recava:

Spesso quando me ne sto disteso,
Senza pensieri, o pensieroso,
Essi balenano al mio occhio interiore
Che rende la solitudine beata.
E allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danza con i narcisi.

“Lyrical Ballads” William Wordsworth


Narciso

Narciso e Boccadoro

“Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vivere e a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.”

Herman Hesse “Narciso e Boccadoro” Mondadori


Gennaio

Ti scrivo

da questo freddo

che non vuole più finire,

da questo chiasso girevole

che fa di ogni vita un deserto.

L’altura sarà più verde

fra un mese,

se non gela

arriveranno macchie di rosso

in mezzo ai rovi,

il bianco dei tuoi occhi

sugli alberi delle ciliegie.

Franco Armonio ” L’infinito senza farci caso” Bompiani


Dove non ho mai abitato

Io non ho mai scritto una lettera d’Amore…

“Caro Massimo, quando leggerai questa lettera sarò già tornata a casa. Non è stato facile andare via e sono sicura che se non lo avessi fatto adesso, non lo avrei fatto più. Non passerà un solo giorno per tutto il resto della mia vita che non penserò a te. Come stai? Cosa fai? Gli anni che passano non sempre ci cambiano, ma possono aiutarci ad accettare quello che siamo. Io sono sempre scappata, fuggita. Lo sto facendo anche adesso, ma con la consapevolezza di sapere tutto quello che lascio, tutto quello che perdo…Ho deciso di lasciarti le quote dello studio di mio padre. So che porterai avanti il suo nome come nessun altro saprebbe fare. Me compresa. E sono certa che tu sai che insieme a questo, io lascio a te qui, anche il mio cuore…”

DOVE NON HO MAI ABITATO un film di Paolo Franchi, 2017. In DVD o su Netflix.

Questo è il mio fermo immagine preferito. La foto non ha contorni ben definiti, ma racchiude in un attimo tutto ciò che questo film mi ha trasmesso: il senso della bellezza, il riscoprire sé stessi al di là degli stretti parametri che ci definiscono, un’istante di felicità mai slegata però da una profonda malinconia…