Il mio calendario dell’Avvento: 1 dicembre 2020

Bambine restate ribelli

“Io sono una donna e loro non sono abituati alle donne che non rimangono al posto che sono convinti una donna dovrebbe occupare.”

Daphne Caruana Galizia – Dì la verità anche se la tua voce trema – Bompiani

“Abbiamo lavorato tantissimo per il successo della rivoluzione, ma il nostro lavoro si è disperso nel vento. Quando è iniziato l’assedio, avevamo avviato piccoli progetti di produzione artigianale rivolti alle donne, in modo da metterle in condizione di contare su se stesse. Le donne di Barza erano forti, lavoravano come uomini, tenevano i negozi aperti, insegnavano nelle scuole e gestivano gli asili d’infanzia. Per tutte il lavoro più complicato era quello nell’ospedale civile. Da loro ho imparato la forza e la semplicità: non sapevano granché dei diritti delle donna e per questo ho organizzato corsi e incontri…Possedevano differenti gradi di consapevolezza, cosa abbastanza comune in tutta la società siriana, ma di sicuro tra le donne c’era il rifiuto unanime a portare armi”

Samar Yazbek – Diciannove donne – Sellerio

“Preferisco fallire nel tentativo di fare qualcosa di buono nel mondo. Piuttosto che avere successo nel non fare niente.”

Elena Favilli – 100 storie della buonanotte per bambine ribelli, 100 donne migranti che hanno cambiato il mondo – Mondadori

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