12 Dicembre 2021

“Per quanto mi riguarda, penso non ci sia mito più irritante e falso dell'”eterno femminino”, che è stato inventato dagli uomini con la complicità delle donne e che descrive queste ultime come intuitive, affascinanti, sensibili. Gli uomini hanno il potere di dare a simili parole un’accezione lusinghiera, al punto che molte donne si lasciano ingannare da quell’immagine. Svelano i misteri dei loro cuori, i segreti delle loro intime emozioni…

Ma, quando parla della sensibilità delle donne, in realtà l’uomo si riferisce alla loro mancanza di intelligenza, quando parla di fascino, alla loro mancanza di responsabilità, quando parla di capriccio, alla loro propensione al tradimento. Non lasciamoci ingannare. E’ evidente che i due sessi appaiono uguali solo negli atti ufficiali e nei registri e nei registri di stato civile.

Le donne stanno diventando sempre più indipendenti e al tempo stesso responsabili, attive artefici della costruzione del mondo. Ma questa trasformazione fa ancora paura. Da ogni angolo sbucano profeti

pronti a scommettere che le donne manderanno in rovina l’amore, e con esso tutta la poesia, la fantasia, la gioia. Finora la nostra civiltà non ha conosciuto altra forma d’amore che quella fondata sull’ingiustizia. Le donne capaci di vera passione devono venerare il loro padrone, il loro re, il loro dio, guardarlo sempre con occhi adoranti. Questa idea è talmente radicata nel cuore degli uomini, che appena una donna non si prostra ai loro piedi, vanno nel panico al pensiero di essere costretti a vestire gli ignominiosi panni dello schiavo.

Vedo donne che si potrebbero a buon diritto definire femminili (nel senso che si sposano e hanno figli) adottare uno stie di vita del tutto apprezzabile ai miei occhi: hanno un lavoro e intrattengono con il marito rapporti d’ uguaglianza se non di superiorità. Sarebbe un errore madornale credere che per essere femministe si debba rifiutare di avere figli!

Il fatto è che non si deve cadere in un femminismo astratto, che neghi per esempio l’esistenza della femminilità solo perché è un fatto di cultura e non di natura: sono assolutamente lontana da una simile prospettiva. Fingere che non ci siano più differenze tra uomini e donne perché al giorno d’oggi hanno le stese opportunità e la stessa libertà è veramente ridicolo.

…sono del tutto convinta che le donne siano profondamente diverse dagli uomini. Ma quello che non ammetto invece è che la donna sia differente dall’uomo”.

Simone de Beauvoir - LA FEMMINILITA' UNA TRAPPOLA - L'Orma editore (raccolta di scritti inediti dal 1927 al 1983)

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