Il mio Calendario dell’Avvento: 12 Dicembre 2022

Quando si piange ci si sta un po’ salvando

Teshima è una piccola isola rurale nel sud- ovest del Giappone. Lungo la spiaggia del villaggio di Karato si trova un’insolita galleria: Les Archives du coeur – Shinzo -on no Akaibu. Qui è possibile vivere un’esperienza che soli pochi musei al mondo offrono: ascoltare i battiti del cuore di altre persone. Ancora una volta con L’ISOLA DEI BATTITI DEL CUORE, Laura Imai Messina ci porta a scoprire con una scrittura emozionante un luogo che non è un’eccezione in Giappone, ma uno dei tanti dove, come lei stessa dice “Viene fermata la poesia della vita”.

“Nei mesi che precedono questo giorno, l’adulto e il bambino hanno imparato che le cose che gli esseri umani sono più care, una certa musica, il montaggio di un film un determinato rumore, risuonano del ritmo interno alla loro mente. La chiamano fluttuazione ed è la stessa che regola il battito del cuore delle persone, Qualcosa che pare continua, ma in realtà è lievemente incostante.”

Shūichi, l’adulto, è un noto illustratore, Kenta, il bambino ha otto anni, eppure fra loro giorno dopo giorno nasce una straordinaria amicizia, uno scambio che li arricchirà entrambi: “E per pescare un pesce-bambino? Per acchiappar il suo cuore (e non fargli male) cosa si deve fare?”

“Gli adulti non possono consolare i bambini, perché i loro mondi sono troppo distanti. I bambini si accontentano dell’amore, sanno che è tutto ciò che gli adulti gli possono dare. I bambini non possono consolare gli adulti, perché gli adulti non accordano ai bambini quel potere. Gli adulti si consolano pensando di avere almeno la capacità di consolare i bambini, ma è un’illusione”.

Laura Imai Messina con la sua scrittura poetica ci racconta la storia di un’amicizia pura, dove non ci sono ruoli, ma dove, nonostante la differenza d’età l’uno riesce a prendersi cura dell’altro: “ Se tardi a trovarmi, non scoraggiarti. Se non mi trovi in un posto, cercami in un altro. Da qualche parte mi sono fermato e ti attendo.” (Walt Whitman)

“Ecco, io credo che i ruoli si cambino continuamente nella vita. Magari non rimaniamo figli delle stesse persone, né mariti, né padri. Io non sono madre di nessuno ma sono sicura che più di una volta, accompagnando le persone nel lutto, ho rivestito quel ruolo. Non so, magari suona confuso, ma io credo che si possa ricostruire tanto, ogni giorno.”

Laura Imai Messina – L’ISOLA DEI BATTITI DEL CUORE – Piemme

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