La rosa e l’usignolo

La primavera è una condizione dell’anima…

“O cuore, fa conto di avere tutte le cose del mondo, Fa conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde, E tu su quell’erba fa conto di essere rugiada gocciolata colà bella notte, e al sorger dell’alba svanita.” Omar Khayyam


Quando il sole non c’è…

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via?

L’autunno è arrivato con tutte le sfumature dei suoi colori, ma ahimè anche con le sue giornate uggiose e nebbiose. Una profumata TORTA DI MELE AL MASCARPONE è un buon modo per dare luminosità e gusto ad una grigia ed umida giornata! Ecco la velocissima ricetta!

Ingredienti

3 uova

100 grammi di zucchero di canna ( la dose si può aumentare, ma, se le mele sono dolci, troppo zucchero rende la torta stucchevole)

250 grammi di mascarpone

200 grammi di farina di tipo 1 o di farro

1 bustina di lievito per dolci

4/5 mele, 2 si utilizzano tagliate a cubetti dentro la torta, le altre tagliate a spicchi per decorazione

In una ciotola capiente si montano con le fruste elettriche le uova e lo zucchero fino ad ottenere una morbida crema. Si aggiungono poi il mascarpone e poco per volta la farina setacciata e il lievito. Se l’impasto risulta troppo solido, si può diluire con qualche cucchiaio di latte. Alla fine si aggiungono all’impasto le 2 mele tagliate a cubetti e si versa il tutto in una teglia rotonda (dai 24 ai 26 centimetri di diametro). Le mele restanti si tagliano a spicchi e con questi si decora la torta. Prima di infornarla a 180° per circa 40 minuti, si spolverizza la superficie con un po’ di zucchero. Io utilizzo sempre la carta da forno nelle teglie prima di versare il composto, questo mi permette di non doverle imburrare od oliare ulteriormente.


American breakfast

…honey I’m tougher than the rest if you’re rough enough for love baby I’m tougher than the rest…

In quasi ogni film americano che si rispetti compare prima o poi una ciambella (donut!) o un’intera scatola e il desiderio di divorane una, a volte, è davvero irresistibile!

Sicuramente gustate a New York avranno un altro sapore, ma anche sul tavolo della nostra colazione possono avere un loro perché. Ancora di più se accompagnate da una buona tazza di caffè nero bollente e da una canzone di Bruce Springsteen, che ha compiuto 70 anni il 23 settembre, ma rimane sempre “The Boss”!

Io suggerisco “Tougher than the rest”… buon risveglio!

CIAMBELLE

Ingredienti

600 grammi di farina di tipo 1 o di farro

1 bustina di lievito di birra disidratato

80 grammi di zucchero di canna (si può aumentare la quantità fino a 120 grammi se le preferite più dolci)

60 grammi di olio di mais

200 ml di latte

1 vasetto di yogurt bianco (125 grammi)

buccia grattugiata di 1 limone

Versare in un recipiente la farina , il lievito, lo zucchero, poi lentamente aggiungere il latte, l’olio, lo yogurt ed infine la buccia grattugiata di un limone.

Amalgamare prima gli ingredienti con un cucchiaio e poi lavorare l’impasto con le mani. quando risulterà compatto ed elastico, un po’ come quello della pizza, lo si lascia riposare per un paio d’ore fino al suo raddoppio.

Una volta lievitato, l’impasto va steso su una spianatoia, non troppo sottile.

Si ritagliano con un coppa-pasta tondo o con un bicchiere le ciambelle e poi si pratica , come si riesce, un piccolo buco al centro! Conta il gusto non la perfezione.

Le ciambelle si fanno lievitare ancora una mezz’ora e poi sono pronte per essere cotte nel forno preriscaldato a 180 gradi per una ventina di minuti.

Possono ovviamente anche essere fritte, ma cotte in forno rimangono morbide e leggere.

Spolverarle appena uscite dal forno con un’abbondante spruzzata di zucchero a velo; per farlo aderire meglio spennellare le ciambelle ancora calde con un po’ di acqua o di latte.


Soluzioni alternative…

Mi sentivo morbida e calma e sentivo le cose.

Mi sono chiesta tante volte se si può abbandonare la lettura di un libro.

Non ne sono capace.

Lo accantono, leggo qualcosa d’altro, ma poi devo riavere fra le mani l’oggetto del mio “abbandono”.

“Il mio anno di riposo ed oblio” mi ha costretto ad un lungo duello, ma ancora una volta ha vinto lui e sono arrivata alla fine.

Le modalità che la giovane protagonista sceglie per superare il suo dolore, se da un lato fanno un po’ a pugni con il mio modo di affrontare le difficoltà , da un altro mi hanno spinto, pagina dopo pagina, a domandarmi se “il fastidio” (in senso metaforico) che provavo leggendo non fosse altro che attrazione per questa sua scelta, per questo sua ricerca di riposo ed oblio …

Sto ancora riflettendo.

Una conferma però l’ho avuta: ogni libro, ogni lettura lascia qualcosa. Potremo non comprendere sempre tutto, non condividere, a volte proprio non amare, ma ci sarà sempre una parola, una frase che rimarrà nei nostri pensieri.

…e questo per me è straordinariamente bello.

“Respirai e continuai a camminare e mi sedetti su una panchina a guardare un’ape che volava in cerchio sopra la testa di un gruppo di adolescenti di passaggio. Il ritmo dei rami oscillanti dei salici era maestoso e aggraziato. Gentile. Il dolore non è l’unico banco di prova per crescere, mi dissi. Il sonno aveva funzionato. Mi sentivo morbida e calma e sentivo le cose. Era una bella sensazione. Questa era la mia vita ora.”

Ottessa Moshfegh “Il mio anno di riposo e oblio” Feltrinelli editore

p.s. Un grazie di cuore alle mie Amiche Silvia e Ilaria, so che loro capiranno il perchè!

TORTA DI CIOCCOLATO ALL’ACQUA

Anche questa torta rappresenta una soluzione alternativa, sempre golosa ma molto leggera! L’abbinamento al gusto leggermente amarognolo della marmellata di clementine o a quello acidulo delle albicocche la rende perfetta.

INGREDIENTI

200 grammi di farina di farro

120 grammi di zucchero di canna (si può aumentare la quantità se la si vuole più dolce)

1 bustina di lievito

1 vasetto di yogurt greco magro (175 grammi)

60 grammi di olio di mais

40 grammi di cacao in polvere

1 uovo

200 grammi di acqua a temperatura ambiente

cioccolato fondente o al latte a pezzetti q.b.

Se si utilizza un frullatore mettere tutti gli ingredienti e lavorare insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se si utilizzano le fruste unire prima lo zucchero e l’uovo, poi lo yogurt, l’olio, l’acqua ed infine la farina, il cacao e il lievito.

Versare nella teglia metà impasto, aggiungere secondo il proprio gusto qualche scaglia di cioccolato fondente o al latte, coprire con l’impasto restante e decorare ancora con qualche pezzo di cioccolato.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti.


Tarte tatin…

Delle buone torte di mele sono una parte considerevole della nostra felicità domestica.
(Jane Austen)

Qualche giorno fa, quando le temperature esterne concedevano ancora di poter accendere il forno, ho finalmente realizzato il mio sogno di cucinare una tarte tatin di mele.

Quando sono in Francia la mangio sempre volentieri, è un dolce che amo, ancor di più se accompagnato da un ciuffo di panna montata ( di cui ahimè sono straghiotta!) o da una pallina di gelato alla vaniglia.

Mi sono sempre trattenuta dal cucinarla pensando fosse impresa assai ardua, invece la realizzazione è semplice e veloce ed il risultato di effetto per voi, ma anche per i vostri ospiti!

Vi lascio di seguito la ricetta, con l’estate sarà bello provare a sostituire le mele con pesche ed albicocche.

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia rotonda (io ho usato quella che si trova nel banco frigo, non surgelata)

3 mele

100 grammi di zucchero di canna

100 grammi di burro

PREPARAZIONE

Come prima cosa si fondono in un pentolino il burro e lo zucchero insieme per preparare il caramello; ci vorranno dai 7 ai 10 minuti perché risulti della giusta consistenza. Una volta pronto lo si versa in una pirofila di vetro tonda. Si adagiano poi sul caramello leggermente indurito le fettine di mele ( o di un altro tipo di frutta) per ultima si posa la pasta sfoglia che si farà ben aderire ai bordi della teglia. La torta cuoce in forno a 180 gradi, massimo 200 per una ventina di minuti. Una volta sfornata bisogna girarla calda su un piatto da portata. Servita tiepida è, a mio parere, eccezionale!

p.s. La diminuzione proporzionale delle dosi di burro e zucchero non altera il risultato e rende meno marcato il sapore del burro.


Quando la mattina inizia storta…

Per amare bisogna aver dimenticato tutto, è quello che non ho mai smesso di fare.

…storta eccome o forse è il cervello ad essere ancora in “stand by”! Inserisco tre volte il Pin sbagliato nel telefono, mi viene chiesto il codice Puk per lo sblocco! Puk??? Il mio cuore vacilla! Sarà forse la sigla di una qualche associazione segreta russa? No un codice numerico di 8 cifre da conservare con cura!!!

Si, ma dove? Svuoto con grazia (o quasi) tutti i cassetti di casa e davanti mi si apre un mondo: sassolini raccolti sulla spiaggia, agendine di ogni specie, tessere, fotografie degli avi e pure un pettine rosa regalato da un tenero “fidanzatino” alle scuole elementari, ma di Puk neppure l’ombra!

…spero che nessuno entri in casa in questo momento, perché potrebbero solo pensare che è appena passato uno tsunami…

Decido che Pin, Puk e tutte le forze avverse delle 7.20 del mattino vanno affrontate a modo mio: zucchero e bellezza!

Ecco il mio rimedio, se un mattino dovessero far visita anche a voi: Frittelle e fruscio di pagine di un libro che amate! Così ho avuto la meglio su Puk… sui cassetti, non ancora!

Buona giornata!

“Lettere a Yves Saint Laurent” è un pamphlet che raccoglie le lettere scritte da Pierre Bergé, a lungo compagno del grande sarto francese e poi rimasto al suo fianco per cinquant’anni, dopo la sua dipartita.

E’ un libro che ho già letto, ma che riprendo sovente perché rievoca la grandezza di un amore e la bellezza della condivisione di una vita.

-“Se dovessi rivivere, rivivrei come ho vissuto: non rimpiango il passato né temo il futuro”, Montaigne, Saggi. Che altro potrei aggiungere? Niente. E’ quello che mi dico mentre ti scrivo. Ho sempre pensato così. I rimproveri che ti ho rivolto in queste lettere, o che tu hai potuto percepire, non sono recriminazioni, solo rimpianti. –

Pierre Bergé “Lettere a Yves Saint Laurent” Archinto editore

FRITTELLE

Ingredienti

1 uovo

2 cucchiaini di zucchero di canna

3 cucchiai di latte

1 cucchiaio di farina

1 noce di burro

Preparazione

In una piccola scodella per la colazione sbatto con l’aiuto di una frusta l’uovo con lo zucchero, aggiungo il latte e per ultima la farina. Amalgamo bene, fino a quando tutti i grumi sono scomparsi. Scaldo un padellino, lo ungo con un piccolo pezzo di burro e verso il composto. Con queste dosi si fanno due frittelle. Aumentandole in proporzione se ne possono preparare molte di più. La ricetta è semplicissima, ma al palato e all’umore dà grandi soddisfazioni!


Haiku e torta di fragole e cioccolato

Petalo dopo petalo

cadono le rose gialle –

il rumore del torrente.

Matsuo Basho “Centoundici Haiku” La Vita Felice editore

Torta di fragole e cioccolato

Ingredienti

200 grammi di farina tipo 1

100 grammi di fecola di patate

100 grammi di zucchero

3 uova

80 grammi di burro o di olio di mais

1 yogurt (125 grammi) bianco o alla fragola

1 bustina di lievito per dolci

fragole e gocce di cioccolato

Preparazione

In una ciotola frullo le uova con lo zucchero, aggiungo lo yogurt, l’olio (o il burro fuso) e poi poco per volta la farina, la fecola e il lievito. Non ho precisato la quantità di fragole e gocce di cioccolato da aggiungere perché si possono mettere a piacimento. Unico accorgimento, quello di tagliare le fragole a pezzettini. La torta deve cuocere in forno a 180° per 40 minuti.

Buona giornata!